Presentazione

L’idea di costituire la “Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente” nasce dalla consapevolezza che, nell’ambito giuridico, il diritto dell’ambiente rappresenta una delle materie più direttamente coinvolte nella crisi del modello di sviluppo che sta attraversando il pianeta, nei processi di globalizzazione e nella crisi di molte istituzioni e categorie giuridiche tradizionali e, quindi, muove dalla convinzione che lo studio del diritto ambientale possa e debba costituire una preziosa occasione per tentare di elaborare nuove sistematiche e metodologie giuridiche, o almeno per rivisitare concetti dogmatici già conosciuti.
Si è maturata la convinzione, in altri termini, che lo studio del diritto dell’ambiente debba dialogare con la teoria generale, anziché essere affrontato – come spesso è stato fatto, stante l’elevato contenuto tecnico della materia – soltanto da iperspecialisti, attraverso contributi elaborati con un linguaggio assai specifico e caratterizzati da una grande densità di dati documentali; e si è realizzato come, pur essendo il diritto dell’ambiente per sua natura interdisciplinare, il diritto amministrativo sia il settore dell’ordinamento giuridico che si presta maggiormente, se non esclusivamente, a offrire una visione di insieme e a consentire una sistemazione unitaria della materia, dato che non esistono aspetti rilevanti della disciplina ambientale che non comportino l’esercizio di pubblici poteri o comunque interventi di pubbliche amministrazioni.

Peraltro, la Rivista, è anche rivolta all’analisi, talora anche di dettaglio, delle novità normative e giurisprudenziali che, a livello sia europeo che nazionale, nonché regionale, connotano senza sosta il diritto ambientale. Inoltre, stante l’interdisciplinarietà del diritto dell’ambiente, la Rivista pubblicherà anche contributi di studiosi di materie diverse dal diritto amministrativo.

L’attenzione alle novità – anche al di fuori del diritto amministrativo – fa sì, poi, che la Rivista sia diretta non soltanto alla comunità degli studiosi del diritto ambientale, ma anche e in egual misura alle pubbliche amministrazioni e a tutti gli operatori, pubblici e privati, coinvolti nel settore.

La Rivista intende investire anche sull’internazionalizzazione (perciò, tra l’altro, i contributi pubblicati saranno corredati da un abstract in inglese), che in materia ambientale appare fisiologica dato che la parte preponderante del diritto dell’ambiente vigente in Italia è di derivazione comunitaria e che la legislazione ambientale europea, a sua volta, si inserisce in un contesto più ampio composto da sempre più numerosi e rilevanti trattati, convenzioni, protocolli, dichiarazioni e altri atti di diritto internazionale.
La Rivista, quindi, si propone di dedicare spazio anche allo studio del diritto dell’ambiente negli ordinamenti stranieri, con particolare riferimento non solo, come avviene di solito, ai principali Paesi europei, agli Stati Uniti e ad altri Paesi del pianeta da tempo sviluppati, ma anche a Paesi dalle economie emergenti come segnatamente la Cina, l’India o, guardando al Sudamerica, il Brasile, con riguardo ai quali lo studio del diritto ambientale si rivela oggi di notevole e crescente interesse.

A tal fine, saranno pubblicati anche contributi in lingua straniera. Inoltre, la Rivista intende collegarsi con riviste straniere che si occupano di diritto dell’ambiente, attivando con esse forme di collaborazione quali l’organizzazione di incontri, seminari o convegni, la cura di ricerche e pubblicazioni di interesse comune, e così via.

In conclusione, preme ribadire che, sebbene si tratti di una rivista on line, la “Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente” vuol essere una rivista giuridica tradizionale e a tutti gli effetti scientifica, la quale pertanto, tra l’altro, sarà dotata di un sistema di referaggio in doppio cieco.
Al direttore della Rivista non resta dunque che esortare vivamente tutti gli studiosi interessati a inviargli contributi da pubblicare, ringraziando sin d’ora anche tutti coloro che vorranno inoltrargli commenti e suggerimenti utili per migliorare questa neonata iniziativa scientifica ed editoriale.

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Master in Diritto dell'Ambiente