Le zone costiere italiane sono certamente interessate da una pluralità di strumenti di pianificazione e programmazione. Tale complessità riflette l’unicità dell’area costiera, sia per quanto attiene al suo eterogeneo utilizzo, sia in relazione alle aspettative, ambientali e paesaggistiche, che su di essa gravano. In primo luogo, la zona costiera risulta connotata da un’alta concentrazione demografica e da un’intensa pressione turistica, che si correlano ad una pluralità di destinazioni produttive (energia, pesca, edilizia, commercio) e alle potenzialità connesse ai trasporti e alla tutela della sicurezza e dei confini nazionali. In aggiunta agli usi già descritti, le zone costiere sono contraddistinte da una significativa ricchezza e varietà naturalistica che richiede una tutela rigorosa in considerazione della intrinseca fragilità del territorio, come evidenziato, ad esempio, dai fenomeni di erosione in atto a causa dei cambiamenti climatici.